Magari oggi siete disoccupati. O magari siete lavoratori, ma comunque insoddisfatti.
Vi conosco.
Centinaia di astronauti costretti a fare la guida turistica, in attesa di una sistemazione migliore o di una stabilità contrattuale. Migliaia di dottori in lettere o scienziati della comunicazione costretti a parlare per ore , dalla loro postazione al call_center, con casalinghi annoiati, cercando di far capire loro che il prodotto proposto è realmente interessante e conveniente.
Ma potreste essere anche ingenieri pontili di stazza in Kenia a realizzare opere maestose di grande importanza strategica per la viabilità di quei paesi, però tornando a casa sareste comunque quello che siete. Dei bamboccioni.
Siete tanti bamboccioni. Lo dice il Ministro, e lui è uno che ha studiato.
E io sono con lui!
Nessuno di voi è capace di uscire da quel buco di stanza per prendersi la rivincita morale su ogni cosa brutta. Conosco gente molto intraprendente che fa tre lavori, dico tre lavori e che quando torna a casa è così contenta di poter stramazzare sul proprio letto, nella propria stanza della propria casa. Dove c'è il frigo a rate, la tv a rate, le rate del condominio e del mutuo e qualche sporadico amico che ti viene a far visita, quando riesce a trovarti in casa o sveglio.
Bamboccioni che non siete altro, che non avete le palle di vivere una vita realmente vostra. Magari un po' stressata, con quel tanto di tensione che la precarietà del posto di lavoro vi dà. Ma ci vogliono le palle per spezzare le reni della quotidianità.
Conosco una ragazza che per poter pagare la pizza e la luce, una borsa nuova o la pigione, la benzina per l'automobile ma anche le cure mediche private, fa pompini a pagamento nelle ore libere dal lavoro. La sua pausa pranzo è ricca di vitamine, si tiene in forma e guadagna quanto un portaborse ma senza affaticarsi come lui.
Ecco, queste sono le persone che il nostro minstro agogna nel suo paese dei balocchi.
Queste sono le persone che vorrebbe intorno a se, gente disposta al duro lavoro, che saprebbe risanare l'economia da sola, e gente disposta a qualche sacrificio. Questa è l'Italia che va, l'Italia dei valori, l'Italia che ci rappresenta. Schiavi e puttane. E politici e papponi che ci governano.
Sia beneinteso: non è tutto uno schifo. Non sono un difattista negativo pessimista. Anzi, sono un ottimista.
E l'ottimista è quella persona che sa che i pessimisti hanno ragione, ma non ci pensa.
Io non sono informatissimo su tutto, seguo i titoli dei maggiori quotidiani e le chiacchere sull'autobus che prendo giornalmente.
Approfitto di questo momento e di questo spazio per invitare gli assessori e i sindaci a viaggiare sui mezzi pubblici, per sentire le chiacchere e l'afrore che girano nei bus, prendendo appunti sulle reali esigenze di vita nostrana.Io sto in mezzo a voi, voi che prendete i mezzi pubblici, voi che sentite un certo disagio crescente intorno, voi che parlate con me quando chiedo un po' in giro di come stanno le cose realmente.
Qualche sera vedo Santoro, quando è possibile. Così mi faccio delle opinioni a proposito del valore di alcune persone importanti, eminenti rappresentanti, giornalisti pro e contro. Mi faccio un'idea della realtà, anche se riconosco che non ho una profonda cultura storica, dei fatti e dei volti della politica.
Ma, in questo momento, mi sento galvanizzato. Finalmente ho un'etichetta, il giusto riconoscimento del mio esistere, del nostro esserci, da parte di una classe politica che ci aveva ignorato costantemente in tutti questi anni. Di noi se n'era accorto qualcuno degli scienziati della comunicazione pubblicitaria, quando molti anni fa facevo ancora parte attiva della categoria [lo ricordate quel faccione barbuto con il ciuccio e la cuffietta che pubblicizzava i servizi di una noto marchio immobiliare, con la frase "ancora a casa con mamma"?].
Ma da allora la classe politica in che modo ci ha considerato?
Forse come una nota a margine dei loro appunti?
Lo ammetto, quest'argomento oggi non dovrebbe più coinvolgermi in questo modo, in fondo sono un ex bamboccione. Ho una casa di proprietà, quindi son fuori da un certo giro.
Ma mi ci metto per due motivi, uno per valore storico di appartenenza, l'altro perchè sono quasi dodici mesi che non lavoro e quindi per il momento è mia moglie che mi mantiene.
Con uno stipendio da precario.
Non sentite anche voi odore di carne da macello Argentina?
E il rombo dell'onda che avanza?
Bamboccione Day : sul sito http://www.cellulotto.org ci si può iscrivere al B-Day del 1 Dicembre 2007 in tutte le piazze ed in più si può ordinare la maglietta con scritto "Sono un bamboccione"
RispondiEliminaLuca è un grande e andrebbe seguito. Se avete a portata di tasca i 12 euri per acquistare la maglietta, fatelo.
RispondiEliminaIo sarò con voi con il cuore, esultante.
Al momento dispongo di 24 euro sul mio conto in banca e la maglietta purtroppo non è tra le mie priorità, ma molte cose potrebbero cambiare, da oggi al primo dicembre.
BAMBOCCIONI UNIAMOCI IN GRUPPO COME UN CORO DI VEDOVE, E URLIAMO IL NOSTRO DOLORE e LANOSTRA IDENTITA'!!!