Ieri si è tenuta una riunione presso la sede del PD dove è stato
Lunedì 26 alle ore 18:30 il consiglio comunale intende approvare il
...che rabbia!!!
Io affermo che il detto "me sa che a te ancora nun t'ha mai menato nisuno pe' davvero" si confà all'uopo per quest'occasione.
Andrebbe sussurrato da 500 persone mentre passa quella tal persona.
Sussurrato.
Pensa all'effetto....
Chiaramente la frase andrebbe tradotta nella lingua locale, quella secolare come l'albero.
Quella le cui radici affondano nell'humus della vita stessa. Vita che troppo spesso ormai i più disprezzano come l'acqua.
Spero per fratello albero che la scampi e che Dio, qualunque Dio, si indigni solo perché lo hanno pensato, quesi tizi comunali, e che lo faccia a tal punto da fulminarli e renderli concime per gli stessi arbusti. I quali (io non li conosco personalmente) reggono e sostengono il mondo, per quel che possono.
Ecco, rifletteci: loro dovrebbero soccombere, scomparire, svanire per permettere di poter dare spazio a bitume e monossido in maggior quantità. E' da considerarsi un cambiamento necessario?
Riflettiamoci.
Oooops, mi sa che sono loro i colpevoli!
Non sono forse loro che hanno bisogno di andare in auto ovunque, per qualunque motivo, dall'andar di vescica al dover passare dal fruttivendolo sotto casa e di poter parcheggiare vicino a dove vanno?
E non sono sempre loro che girano e rigirano per ostentare i loro SUV, i loro Mercedes, i loro OpenSpaceMonoVolumeMultiConsumo?
Maledetti vecchi, che percepiscono troppa pensione e hanno troppo tempo libero.
Però è vero che possono votare, è un loro diritto di cittadini liberi, consapevoli e nelle piene facoltà mentali e quindi , per questi e altri motivi, ancora di poter far sentire il peso della loro influenza sulle svolte politiche.
Che poi 'sta febbre che hanno, si attacca per contagio diretto solo ai politici o a chi ne fa le veci.
Ma la colpa è nostra, di noi giovani. Che stiamo sempre in contestazione, che stiamo sempre all'opposizione. Che quando siamo l'altra parte, siamo attaccati troppo ai vecchi modelli. Che comunque, se fosse per noi giovani, aivoja a fondare Partiti Distratti o Alleanze Libertine.
Ognuno fa la guerra e intanto i vecchi decidono per noi e consumano questo pianeta.
Io nel frattempo sono cresciuto, sto a metà strada. E guardo agli adolescenti.
E ripenso a noi giovani, quei giovani che dai vecchi impararono.
Quand'eravamo piccoli, a quelli della mia generazione, la mitica 67 generation (generèscion), gli adulti dicevano "impara da nonno, dalla sua saggezza" e siamo cresciuti a suon di slogan "adotta un nonno".
Ecco, l'abbiamo fatto e abbiamo chiesto ai nostri figli di ripetere l'esperienza.
E ora imitano i modelli dei nonni odierni.
Ma non quello morale, piuttosto imitano l'ultimo modello di cellulare.
Perchè questi e quelli si sono stancati di lottare.
Così vedo che gli anziani, quelli che stanno nei parchi sulla panchina con il giornale aperto davanti gli occhi e la cuffia bluùtuuut nell'orecchio, rispondono alle domande dei più giovani.
Gentilmente abbassano il giornale e ascoltano quello che avete da chiedere. E la domanda è quasi sempre la stessa: com'era il mondo prima?
Com'era ai loro tempi?
Vi diranno che era sicuramente più difficile, ma più vero. Vi diranno che era più povero, ma più concreto. Che non si perdeva tempo dietro le fantasie, perché bisognava ricostruire. Ma non dopo la guerra del Duce, sempre. Qualunque epoca abbaino vissuto, vi diranno che c'era da ricostruire, magari l'identità nazionale, quella politica, quella economica, quella sociale, la famiglia, il posto di lavoro, le sicurezze legate al possesso di una casa, di un'assicurazione, di un posto letto all'ospedale. Qualunque scusa è buona per dire che prima, quei tempi in cui loro lottavano per sopravvivere, loro hanno fatto il possibile.
E che ora tocca a voi.
Voi che a vent'anni state cercando una risposta e una direzione.
Bene, a quel punto chiedete loro questo: perchè?
Perchè tocca a noi riacchiappare i fili di un sistema di vita che è andato a puttane?
Perchè tocca a noi rinsaldare i valori di quelle utopie con cui ci hanno incastrato la mitica generèscion?
Alla quale hanno ficcato la morale dentro il petto facendole credere che il ritmo che sentivano era quello del cuore?
La mia risposta è, perchè è sempre stato così. Basta guardare alla storia dei secoli.
Qualunque cosa farà chiunque in quella bella piazza italiana, dovrà sapere che la storia lo sta apsettando al banco del giudizio eterno. Lo deve sapere.
Ci saranno ben più di cinquecento persone a ricordarglielo.
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