Oggi ho trovato questo piccolo gioello di armonia linguistica e di sintesi del pensiero nazionale.
Ormai lo sapete leggo Epolis e gli spazi che sbircio subito sono quelli di Chicco a pag 7 e quelli di pagina 6.
Lì vengono ospitati diversi autori, tra cui Onofri, che è una persona acuta che incominicio a stimare tantissimo.
Sono d'accordo con lui, sono in accordo sopratutto sul sottinteso, "ci dicono".
Riporto per intero l'articolo, per farvi gustare l'epilogo, la frase finale, l'exploit del fantasista, che con un banale colpo di testa, quello che sembra un banale colpo di testa, mette a segno il goal.
Allegro con brio
di Anton Giulio Onofri
EPOLIS - 26 Maggio 2008
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Celibidache, un rumeno
Quando da ragazzino ho iniziato ad ascoltare Grande Musica ho imparato subito a familiarizzare con nomi difficili da leggere e da pronunciare di direttori e solisti di cui a tredici anni non ero in grado di decifrare la provenienza. Forse per questo ho sempre considerato lo “straniero”, qualunque straniero, qualcuno dal quale imparare qualcosa di meraviglioso e diverso da quanto avevo sotto gli occhi nella mia città, nel mio paese.I primi rumeni che ho “conosciuto” sono stati Sergiu Celibidache, Clara Haskil, lo sfortunato Dinu Lipatti, Radu Lupu. Solleticata dalle esotiche armonie delle rapsodie rumene di Enescu, la mente fantasticava di paesaggi inconosciuti e genuino, contagioso folklore.
Poi è caduto il Muro di Berlino, e ho appreso che quei grandi nomi erano le punte di diamante di un popolo con difficoltà enormi, uscito fisicamente e moralmente devastato da una delle più crudeli dittature della storia dell'umanità.
Nella mia città, nel mio paese, di connazionali di Celibidache ne sono arrivati a migliaia, in cerca di dignità e futuro. Non tutti, per cause che chiunque conosce, hanno il permesso di soggiorno. Del resto non sono venuti qui in vacanza. Alcuni di loro, pochi in percentuale, commettono dei reati, anche gravi, che tuttavia non li rendono peggiori di un italiano che ne compia di altrettanto efferati.
C'è una “emergenza rumeni”, ci dicono.
Mentre mafia e camorra agiscono indisturbate su tutto il territorio nazionale.
Devo continuare?
Regista
agonofri@libero.it
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