domenica 13 gennaio 2008

CI TOLGONO

Ci tolgono il calcio.
Ci tolgono il cibo.
Ci tolgono il gusto per la moda.
Ci tolgono l'auto.
Ci tolgono la democrazia.
Ci tolgono il senso patriottico.
CI tolgono l'istruzione.
Ci tolgono una direzione in cui andare.
Ci tolgono la giustizia.
I giudici.
Le regole.
Le leggi.
Il potere di parlare.
Tanto nessuno ascolta.
Tanto nessuno protesta davvero.
Anche quando ci tolgono la vita.
Tutti quei morti sul lavoro, sulla strada, nei parchi, negli ospedali, nelle scuole, in casa.
Tutti quei sermoni e titoloni e servizi tv, a che servono?
A intrattenerci durante la pausa tra un film e una serie tv, forse?
Così adesso che ci tolgono pure le serie tv preferite, che faremo?

Indubbiamente continueremo a scrivere nei blog il nostro corale, accorato diniego nei confronti della politica che tutto rovina, sottolineando (alcuni ) che il successo dei programmi spazatura è anche un po' colpa nostra (vostra).
Come dice Chiara Papaccio nel numero di sabato 12.01 di Epolis-Roma
Elien De Generes molla il suo seguitissimo talk-show per fare la valletta nell'equivalente Usa di Affari tuoi. II cast di Lost è in vacanza: l'accampamento sulla spiaggia dell'isola misteriosa smontato, gli attori sono tornati in continente (americano). Rob Reiner però e riuscitoa girare il film che sognava fin da Harry ti presento Sally, The Bucket List, commedia di vecchietti con Jack Nicholson e Morgan Freeman: prima continuavano a boeciarglielo (attori tropo ages e niente belle ragazze, la motivazione). PRIMA DI COSA? Ma prima dello sciopero, ovvio. Insieme agli altri citati, quello di Reiner e l'ultimo di una serie di eventi surreali che si stanno verificando a Hollywood in conseguenza dello sciopero degli autori e sceneggiatori. Con la loro protesta che dura ormai da piu di due mesi, la potente (ma squattrinata, ed è qui che casca l'asino) corporazione sta tenendo sotto scacco l'unica industria statunitense di successo oltre a quella bellica: la macchina dell'intrattenimento televisivo e cinematografico sta inesorabilmente andando verso uno stop definitivo. Gli episodi gia girati delle serie stanno per esaurirsi, non si scrivono più nuove sceneggiature. Di conseguenza niente film o telefilm in preparazione, mentre aumentano in maniera vertiginosa i programmi "senza scheletro", senza testo pronto. In altre parole, i reality. E' il trionfo del trash in tv, e vacillano anche altri capisaldi. Come i Golden Globes: la sessantacinquesima edizione dell'anticamera degli Oscar avrebbe dovuto svolgersi domani [domenica]. MA ANCHE quella manifestazione e stata inghiottita dal silenzio di una categoria lavorativa che e responsabile del successo di prodotti tv tanto quanto le star protagoniste. Eppure per ogni dvd venduto a prezzo pieno, lo sceneggiatore guadagna solo 4 centesimi di dollaro. Più remunerativo cucire palloni? Sicuramente: l'accordo vigente era stato preso nel 1988, in piena era superdollaro, quando internet era ancora un esperimento militare. Gli inventori delle caustiche battute del dottor House, dei casi di C.S.I o delle Casalinghe Disperate chiedono di rinegoziare. Fino a che non accadrà, vacche magre per tutti, anche per l'Italia: tante le serie che ormai partono quasi in contemporanea con gli Usa.
Prepariamoci ad un rigido inverno... ■

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