I suoi esordi televisivi sono stati la partecipazione come valletta (letteronza - una parodia delle letterine di Passaparola) alla trasmissione della Gialappa's Band Mai dire Domenica (in onda su Italia1) e in Chiambretti c'è (in onda su La 7).
Dal 21 settembre2003 al 2007 è annunciatrice per Raiuno.
Nel 2003 partecipa al film Ma che colpa abbiamo noi con Carlo Verdone. Nel 2007 appare su Raiuno nella miniserie tv La terza verità, per la regia di Stefano Reali, nel ruolo di una giornalista umbra. Nello stesso anno interpreta Francesca Rossini nella settima stagione della serie tv Carabinieri, in onda su Canale 5, ed è protagonista di una puntata della serie tv di Raiuno Don Matteo 6, nel ruolo di Laura.
Nel 2009 è tra gli interpreti del film tv di Canale 5, Due mamme di troppo, regia di Antonello Grimaldi.
Sarà candidata per le elezioni europee del 2009, nelle file del Popolo della libertà.
[FONTE WIKIPEDIA]
Laura Comi è bravissima.
Leggi il post di Mascetti per approfondire il concetto
Tra veline e schedine ma l'Europa dov'è?
Il quadro che offrono le notizie di stampa sulle candidature alle europee di tutte le parti politiche sono piuttosto sconsolanti. Dove sia l'Europa in questo quadro è un bel quesito. L'attenzione, dopo le polemiche della signora Lario, si è appuntata solo sulle veline di Berlusconi. La sinistra, se pensasse di condurre la campagna elettorale sulla vita notturna di Berlusconi, andrebbe incontro ad una rovinosa disfatta. Chi se ne frega delle relazioni personali di Tizio e di Sempronio.
Berlusconi ci informa ora, rispondendo alla moglie, che candiderà Barbara Matera, Lara Comi, Licia Renzulli, tagliando fuori le sfortunate Angela Sozio, a cui il Gf non è bastato, Eleonora Gaggioli, e qualche altra. E l'Europa dov'è? Osserva la simpatica Serracchiani, candidata col Pd: non basta la prestanza fisica per essere candidate, intendendo che però basta un efficace intervento all'Assemblea nazionale dei circoli del Pd. Per non parlare della bravissima campionessa Sensini, che con la vela si muoverà tra Bruxelles e Strasburgo. Una schedina - cugina sportiva della velina -, come ha scritto Epolis - Elisa Sergi l'ha candidata Renzi a Firenze, al Comune. L'Udc scopre la vocazione cristiana di Emanuele Filiberto, e il Mpa di Lombardo quella sicilianista di Sgarbi. Per Mastella che ringrazia, Cirino Pomicino deluso rimane a piedi. Idv, in compenso, ha riempito le sue liste di candidature per indebolire il Pd. Ancora: e l'Europa? Per il resto, leggeremo le liste, per scoprire le competenze da spendere in Europa, e per correggere la pessima immagine che oggi la delegazione italiana al Parlamento Europeo ha. Ma non mi faccio illusioni. Al fondo, il problema è cosa sono i partiti di questa nuova Repubblica: costruzioni fragili, dominate da leaders che si circondano di yesman, poco radicati nei territori. Le grandi idee e le grandi passioni si sono affievolite, e nel “mercato” della politica molti prodotti si assomigliano. Tornano invece in mente il manifesto di Ventotene e la grande utopia di Altiero Spinelli - erano di questa caratura qualche anno fa i candidati italiani in Europa - : l'Europa federale, dei cittadini, la Costituente. Con questi nomi è difficile pensarla. Erano altri tempi, quelli di Spinelli: ma anche oggi in tanti, come ci insegna Obama, comincerebbero così ad appassionarsi della politica. È importante crederci, in quest'altra Europa, e alla fine cercare nelle liste chi ci crede.





