martedì 28 ottobre 2008

formattiamo il sistema

Siamo tutti d'accordo: il sistema su cui si basa l'economia mondiale da oltre cento anni è una bufala. O meglio, lo è diventato.
E' così pieno di bug che ormai sta collassando e nessuna patch risolve il problema.
L'unica cosa è riformattare l'Hard e sperare che riparta al primo BootStrap.
Le risorse di sistema sono ormai inutili e nessuno si è preso la briga di creare realmente quella serie di specifiche che avrebbero potuto portare a tutte le periferiche le informazioni per il buon funzionamente dei programmi comunitari.
Ma piuttosto che investire sulla ristrutturazione delle stringhe di comando per una migliore distribuzione delle risorse, i programmatori a capo del sistema mondiale lasciano usurare le periferiche con l'intento di assorbire il più possibile i flussi del sistema che loro stessi hanno ereditato dal padre celeste dei sistemeisti.
Il trucco è sempre lo stesso e lo disse a tutta la classe il mio professore di informatica: quando create un sistema per un'impresa, lasciate sempre una falla aperta. Così vi richiameranno per poterla correggere e mentre correggete quella, ne create un'altra. E' il sistema DOC per lavorare tutta la vita.
Alla mia contro battuta che però così si crea il caos e non si risolve nulla, o comunque si progredisce molto lentamente, la risposta è stata (come sempre nei confronti delle mie osservazioni) che a fare il filosofo non si portano soldi a casa.

Ora mi sembra giunto il momento di sedermi e guardare.
A fare il filosofo, non sembra, ma ci si stanca un po'.

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